
Gli hacker guadagnano molto sulla compromissione dei server
Trend Micro leader globale di cybersecurity, ha pubblicato oggi una ricerca secondo la quale un elevato numero di server on-premise e basati su cloud delle aziende sono compromessi, in quanto utilizzati in modo improprio o affittati come parte di un sofisticato ciclo di vita della monetizzazione criminale.
Il dato emerge dalla seconda parte del report di Trend Micro Research, la divisione di Trend Micro, leader globale di cybersecurity, specializzata in ricerca&sviluppo e lotta al cybercrime dal titolo “The Hacker Infrastructure and Underground Hosting: Services used by criminals”. Lo studio evidenzia come le attività di mining delle criptovalute dovrebbero essere un indicatore di allarme per i team di security.

Sebbene il cryptomining da solo non possa causare interruzioni o perdite finanziarie, il software di mining viene solitamente implementato per monetizzare i server compromessi che rimangono inattivi mentre i criminali tracciano schemi di guadagno più ampi. Questi includono l’esfiltrazione di dati sensibili, la vendita dell’accesso al server per ulteriori abusi o la preparazione per un attacco ransomware mirato. Qualsiasi server compromesso con un cryptominer dovrebbe essere immediatamente bonificato e andrebbe condotta un’indagine immediata per verificare eventuali falle di sicurezza all’interno dell’infrastruttura aziendale.
Lo studio di Trend Micro elenca i principali servizi di hosting underground disponibili oggi, fornendo dettagli tecnici su come funzionano e su come vengono utilizzati dai cybercriminali. Questo include la descrizione dettagliata del tipico ciclo di vita di un server compromesso, dall’inzio all’attacco finale. I server cloud sono particolarmente esposti perchè potrebbero non avere la stessa protezione degli ambienti on-premise. Gastone Nencini continua «Asset aziendali legittimi ma compromessi possono essere infiltrati nelle infrastrutture sia on-premise che in cloud. Una buona regola da tenere presente è che qualsiasi asset esposto può essere compromesso».

I cybercriminali potrebbero sfruttare vulnerabilità nei software server, compromettere credenziali, sottrarre log-in e inoculare malware attraverso attacchi di phishing. Potrebbero prendere di mira anche i software di infrastructure management, che permetterebbe loro di creare nuove istanze di macchine virtuali o altre risorse. Una volta compromessi, questi asset di server cloud possono essere venduti nei forum underground, nei marketplace e addirittura nei social network, per essere poi utilizzati per diversi tipi di attacchi.
La ricerca Trend Micro approfondisce anche i trend emergenti per quanto riguarda i servizi di infrastrutture underground, incluso l’abuso di servizi di telefonia e satellitari o il computing parassitario «in affitto», inclusi RDP nascosti e VNC.
