
I’m Watch, il primo smartwatch italiano fallisce
I’m Watch fu messo sul mercato nel 2012 al prezzo di 350€ e con tantissime prenotazioni, circa 10 mila; gli inventori di questo rivoluzionario “orologio” furono Manuel Zanella e Massimiliano Bartolini, finanziati da Ennio Doris, il proprietario di banca Mediolanum. Però, lo smartwatch, pian piano perdeva fette di mercato perché caro e non offriva nulla di veramente innovativo e tante furono le critiche mosse dagli acquirenti che richiesero addirittura rimborsi per un prodotto che faceva poco o nulla; da lì la rapida discesa fino al fallimento dell’azienda. Certo, hanno avuto il merito di aver proposto per primi uno smartwatch ma, in questo caso, arrivare primi non è servito poiché, già un anno dopo abbiamo visto nascere il Samsung Gear, ed a ruota gli altri produttori fino all’Apple Watch che hanno, di fatto, messo in ombra il prodotto italiano che poteva collegarsi sia con iPhone che con dispositivi Android, ma che aveva molti problemi.
Di seguito l’ultimo comunicato dell’azienda I’m Spa:
Siamo stati i pionieri ma in uno scenario di forte competizione con multinazionali planetarie si dimostra ancora una volta che chi per primo si muove in un determinato settore innovativo spesso non riesce a diventare il player di riferimento del mercato. Peccato, perché i piani di marketing erano ben definiti ed eravamo pronti ad un lancio in grande stile
E voi, l’avete acquistato? Oppure conoscete qualcuno che ha avuto a che fare con questo prodotto?
