mercoledì, Settembre 9, 2026
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Immuni: l’applicazione già un flop sia su iOS che su Android!

 

Immuni, applicazione che dovrebbe essere fondamentale per tenere traccia dei contagi da COVID-19 ed evitarne altri sta avendo grosse critiche e problemi su iOS di Apple e su Android; infatti fioccano le recensioni negative di utenti arrabbiati.

Partiamo con il sistema operativo di Apple, iOS.

“Non dovrebbe essere un app accessibile a tutti e facile da installare?!? Direi che cominciamo male…ho un iPhone 11 e per essere installata devo avere l’ultimissima versione del sistema operativo 13.5. Mi pare che questo non accada sicuramente con le app di maggior utilizzo…”

“Per farla funzionare devi avere l’ultimissima release di iOS cosa mai vista su nessun altra App e quindi taglia fuori una gran fetta di utenti…..”

“Essendo un’app che teoricamente dovranno scaricarsi tutti gli italiani, mi sembra assurdo che per usufruirne bisogna installare gli ultimissimi aggiornamenti del telefono. Penso ai miei genitori che non fanno un aggiornamento credo da anni, e non sanno nemmeno cosa sia. Se volete che raggiunga più persone possibili (dal momento che immagino sia questo lo scopo), dovreste rivedere questi piccoli dettagli.”

Come potete capire, uno dei principali problemi (ed anche abbastanza grave) è il fatto che richieda l’ultimissima versione di iOS e dunque taglia fuori chi non può aggiornare perchè magari ha iPhone più “vecchi”; nonchè se una persona anziana ha un iPhone, magari regalato dai figli o nipoti, nella maggior parte dei casi non sarà proprio aggiornato all’ultima versione del sistema operativo.

Vediamo ora cosa dicono le recensioni per la versione Android.

“L’app presenta dei bug. Uno su tutti è la comunicazione con la funzione Bluetooth. Avviata l’app, viene richiesta l’attivazione del Bluetooth. A Bluetooth attivato, riaprendo l’app, appare l’avviso “servizio non attivo” e finché non si disattiva e riattiva il Bluetooth, l’app non funziona”

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“Una vergogna. L’app non tiene conto delle differenze tra smartphone. Nel mio caso, con Huawei, l’app blocca le notifiche subito dopo essere uscito. E per ripartire devo spegnere il Bluetooth e chiedere all’app di riavviarlo. Ho modificato manualmente le impostazioni in background dell’app, ma il problema non si risolve. È evidente che se esco col cellulare in tasca Immuni non funzionerà, è evidente che se anche dovessi trovare un modo di aggirare il problema, molte persone non ci riusciranno”

“Molto poco saggia la decisione di stabilire, nei requisiti di sistema per installare l’app, una versione dei sistemi operativi al pari di iOS13, impedendo così a molte persone di scaricare l’app. Se è vero che per avere successo, Immuni deve essere attiva sui dispositivi del 70% della popolazione, questa condizione mina la buona riuscita dell’iniziativa a monte.”

“Confermo ciò che hanno scritto gli altri utenti, non resta attiva in background e per riattivarla bisogna prima spegnere e riaccendere il bluetooth, altrimenti non si riattiva neanche manualmente.”

Bene, anche la versione Andorid, evidenzia gravi bug che andrebbero corretti velocemente se si vuole che l’applicazione Immuni funzioni a dovere e non escluda l’80% degli smartphone a causa del sistema operativo e del bluetooth 4.0 considerato obsoleto.

Voi l’avete installata? Cosa ve ne pare?

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Davide

Davide, 46 anni, appassionato di tutto ciò che riguarda al tecnologia; videogamer per hobby vorrei trasmettere la mia passione a tutti gli utenti e, magari, anche aiutare chi ne sa poco o nulla.

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