venerdì, Ottobre 23, 2026
Sicurezza

La maggior parte dei bambini in Europa è soggetta a rischi online

Una ricerca Kaspersky sulla sicurezza online dei bambini in Europa ha rilevato che il 72% dei giovani intervistati non è in grado di identificare uno o più tentativi di phishing e non sa distinguere un’email fasulla da una legittima. Inoltre, il 39% dei bambini (11-15 anni) intervistati che dichiarano di essere informati1 sulla sicurezza online sono stati loro stessi vittime di phishing, evidenziando la crescente preoccupazione che la Gen Z sopravvaluti le proprie conoscenze in tema di sicurezza online, risultando in pericolo.

Nonostante molti giovani under 18 si ritengano “cyber aware”, la ricerca Kaspersky rivela che oltre la metà (55%) ammette ancora di inserire informazioni personali come il proprio nome e la data di nascita sui social media. Il 54%3 ha dichiarato che sarebbe anche disposto a rivelare il nome del proprio animale domestico (spesso usato come password) e del programma televisivo preferito in domande online.

Questa ingenuità si scontra con il loro presunto livello di conoscenza informatica: giochi e quiz online sono spesso utilizzati dai criminali informatici come strumenti per raccogliere quante più informazioni possibili sugli utenti.

La ricerca rivela che meno della metà (42%) degli adulti intervistati sta aiutando i propri figli o i più giovani a identificare le truffe di phishing.

Infatti, il 40% degli adulti coinvolti nella ricerca, per loro stessa ammissione, non è affatto informato2 quando si tratta di sicurezza online, e quasi un quinto (19%) ha ammesso di essere stato vittima di truffe di phishing, percentuale che aumenta in Italia, raggiungendo il 32%. Questo suggerisce la necessità di una maggiore formazione e informazione online per tutte le età, per aiutare ogni generazione a sentirsi al sicuro in rete.

La ricerca Kaspersky “Troppo sicuri e troppo esposti: i bambini sono sicuri online?”, condotta da Censuswide, ha intervistato 6.382 bambini (1.013 in Italia) e 6.665 adulti (1.000 in Italia) in 8 Paesi europei (Regno Unito, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Paesi Bassi, Germania e Italia). La ricerca ha chiesto agli intervistati quali fossero le loro conoscenze in materia di sicurezza online, se sapessero cosa fosse un tentativo di phishing, quante informazioni condividessero online e a chi si affidassero per identificare potenziali minacce. Censuswide rispetta e collabora con i rappresentanti della Market Research Society, che si basa sui principi ESOMAR.

Davide

Davide, 46 anni, appassionato di tutto ciò che riguarda al tecnologia; videogamer per hobby vorrei trasmettere la mia passione a tutti gli utenti e, magari, anche aiutare chi ne sa poco o nulla.

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