
Lockdown e aumento del traffico Internet: allarme per la sicurezza online
Non appena il mondo è andato in lockdown, internet è diventato la fonte primaria per l’intrattenimento, l’informazione e il lavoro. Akamai ha rilevato che tra Febbraio e Marzo 2020, in concomitanza con l’inizio delle restrizioni nazionali, c’è stato un aumento del 30% del traffico internet, un dato esorbitante rispetto al normale aumento del 3% di un mese normale. Il picco di traffico sulla Intelligent Edge Platform di Akamai è più che raddoppiato raggiungendo a Marzo 2020 i 167 Tbps rispetto agli 82 Tbps dello stesso mese dello scorso anno. Tutto questo, senza alcun evento sportivo in corso, registrando la stessa portata di traffico equivalente al download di 23mila ore di film in HD per secondo.

Gli ultimi mesi hanno inoltre visto l’audience dirigersi verso i servizi OTT per entertainment e informazione. Il broadcasting ha subito molti cambiamenti nel corso degli anni, ma niente è stato così rapido e con un impatto così potenzialmente profondo come quello a cui stiamo assistendo.
Il grafico di seguito mostra un tasso d’ascolto record per i servizi OTT, con la Danimarca che svetta tra i paesi Europei per utilizzo di servizi OTT.
Un’ondata di traffico e di domanda così alta non solo ha portato i consumatori e le aziende ad adattarsi a un nuovo approccio alla content delivery e al consumo dei media, ma ha dovuto tenere in conto la potenziale congestione della rete che si verifica con la connessione di così tanti utenti in contemporanea.
Lo stesso smart working, oltre a contribuire ad un migliore work-life balance, ha anche portato a molti problemi a livello operazionale, dovuti specialmente ad attacchi informatici.

Emotet è una delle forme più pervasive di malware oltre ad essere uno dei ceppi di malware più distruttivi e dispendiosi da mitigare. È in grado eludere gli strumenti di rilevamento signature-based e utilizza capacità simili a quelle dei worm per diffondersi rapidamente su una rete, seminando il caos. Secondo il Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, le infezioni di Emotet costano ai governi statali e locali degli Stati Uniti fino a 1 milione di dollari per ogni incidente.
Negli ultimi mesi i criminali informatici hanno condotto una serie di campagne Emotet a tema COVID-19, cercando di capitalizzare sulla diffusione del virus. Emotet funziona tipicamente come downloader o dropper di altri malware. Gli attacchi nascono solitamente con e-mail di phishing che contengono un allegato o un URL dall’aspetto legittimo. Quando la vittima apre l’allegato o clicca sul link, esegue inconsapevolmente una macro che scarica il payload del virus dai server di comando e controllo (CNC) gestiti dagli aggressori. Una volta scaricato, Emotet stabilisce una presenza sul computer host e tenta di propagarsi nella rete locale tramite moduli di diffusione.
