
Piò Italia, la storia
Oggi vi vogliamo raccontare la storia di un’azienda italiana che produce diversi devices, Piò Italia.
Angelo Scialpi, fondatore, con la passione della tecnologia sin da ragazzo, inizia con l’apertura di un’azienda di elettronica a Pozzo Guacito, in provincia di Brindisi. Questa attività dura solo due anni, le cose vanno male, ci rimette tanti soldi e per questo ha dovuto reinventarsi svolgendo diversi lavori, imparando anche tre lingue per via dei suoi viaggi all’estero; ad un tratto ha gravi problemi fisici e durante un’operazione al cuore gli appare in sogno Padre Pio che lo rassicura. Da qui il nome dell’azienda Piò, che vede la luce nel 2010 in Costa Rica con addirittura 200 punti vendita; ma nel 2012 un terremoto ed uno tsunami, mandano di nuovo tutto in fumo.
Molti punti vendita vengono distrutti e molti altri colpiti da atti di sciacallaggio, ma Angelo non si da per vinto e, grazie all’amico Gabriele, torna al suo paese, Fasano (BR) dove fonda l’attuale azienda Piò Italia. I suoi prodotti vengono assemblati in Cina, mentre a Fasano vengono rifiniti aggiungendo il software che va a sfruttare appieno l’hardware presente in ogni dispositivo, effettuano test ed infine inscatolano e distribuiscono in 350 punti vendita nel mondo.

Angelo Scialpi, inoltre, vuole dare maggior valore al prodotto italiano portando anche l’assemblaggio dei suoi prodotti in Puglia; infatti si sta ultimando la preparazione di un capannone dove verranno quindi assemblati i devices e darà lavoro a molte persone.
Piò Italia crede molto nella bandiera che porta nel suo logo e specialmente nel rapporto con le persone e gli utenti; infatti, chi acquista un device Piò, ha diritto ad un corso della durata di due ore per imparare ad utilizzarli al meglio.
Una sfida ed un progetto ambizioso, quello di portare la maggior parte della produzione in Italia, molto apprezzato ed addirittura corteggiato da molti altri Paesi.

