mercoledì, Settembre 16, 2026
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Quattro chiacchiere con TomTom: “Il pilota al centro dei nostri servizi”

Durante l’IFA 2018 ho avuto modo di parlare con alcuni rappresentanti del management di una tra le aziende più note e apprezzate nel campo della navigazione satellitare: TomTom.

Questo mi ha permesso di scoprire qualcosa in più sul nuovo TomTom Go Essential e fare quattro chiacchiere, più in generale, su alcuni aspetti legati alle numerose attività portate avanti dall’azienda. Di seguito un estratto di ciò che ci siamo detti e devo cogliere l’occasione per sottolineare la gentilezza e la disponibilità (assolutamente non scontata, in particolare durante questi eventi) che mi è stata dimostrata.

TD: Avete presentato qui a IFA 2018 un nuovo dispositivo. Cosa potete dirci a riguardo?TT: Tom Tom Go Essential segue il lancio effettuato nel corso dell’anno del TomTom GO Basic. E’ un dispositivo dotato di un processore più performante, con migliori capacità di calcolo di navigazione e renderizzazione delle mappe.

Anche per il Tom Tom Go Essential avremo la possibilità di aggiornare le mappe (a vita, con 4 aggiornamenti all’anno garantiti) direttamente attraverso il WiFi senza necessità di doversi collegare al PC, cosa che facilita gli utenti. Questi sono avvertiti attraverso notifiche sul dispositivo stesso e non semplicemente via email, che c’è un nuovo update. Le zone a velocità controllata sono aggiornate 2 volte alla settimana per 6 mesi gratuitamente, mentre anche i servizi relativi al traffico sono a vita. TomTom Go Essential può essere connesso allo smartphone in modo che, tanto per citare un esempio, l’utente parli al navigatore e attraverso il telefono, dica al proprio assistente digitale (Google Now o Siri) di accendere le luci in casa, oltre che ovviamente permettere chiamate in vivavoce.

Grazie alla app MyDrive anche sul TomTom Go Essential si può usufruire di Road Trips che consente di pianificare il proprio viaggio anche grazie alla Community (contenuti sempre supervisionati da TomTom) con l’ulteriore comodità di poter effettuare la pianificazione direttamente da casa e sincronizzarla, attraverso il coud, con il proprio device. (ndr: di seguito una demo girata sul posto)

 

TD: Dal punto di vista hardware avete svariati prodotti che rappresentano diversi settori di consumatori: navigatori per auto, moto, camper, camion. Quale di questi settori vi offre un miglior ritorno economico?
TT: I volumi di vendita dei modelli dedicati alle auto sono più elevati rispetto agli altri veicoli, anche a causa della differenza di prezzo. Se però da un canto è vero che il mercato, in generale, ha subito una contrazione (anche se TomTom vende 5000 dispositivi al giorno!) è altrettanto innegabile come i driver di moto e camper, per una ragione o l’altra, ora sono più propensi a usufruire di un navigatore rispetto al passato.
C’è da aggiungere che il nostro obiettivo è soddisfare due principali tipologie di consumatori: coloro che vogliono per così dire andare dal punto A al punto B usufruendo di servizi come quelli sul traffico (categoria alla quale appartengono i pendolari) e i clienti che desiderano partire dal punto A per poi ritornarci pianificando il proprio viaggio.
Siamo concentrati sui guidatori, non solo dal punto di vista hardware ma ovviamente anche da quello software con mappe disponibili sia nelle auto dei nostri partner commerciali che negli smartphone, attrverso le app. E’ una commistione di vari fattori che ci ha portato ad essere una piattaforma di servizi, evolvendoci in tal modo dallo status di semplici fornitori di navigatori.

 

TD: Cosa potete dirci del Fusion Engine utilizzato per TomTom Traffic? Immagino sia coinvolta una sofisticata IA
TT: Certamente. Ogni giorno riceviamo 20 miliardi di rilevamenti dagli utenti TomTom e ogni 30 secondi inviamo i dati ricevuti al Fusion Engine (ndr: Il Fusion Engine raccoglie dati da svariate fonti e genera informazioni in tempo reale sul traffico. L’esatto mix di queste fonti varia a seconda della zona geografica)
Dal punto divista dell’intelligenza artificiale parlerei però in particolare di un altro aspetto rappresentato da TomTom HD Maps utilizzato per lo sviluppo della guida autonoma (ndr: TomTom HD Maps è una rappresentazione della strada estremamente accurata e a elevata qualità che comprende, ad esempio, il modello e geometria della corsia e i segnali stradali, con una precisione che arriva fino a pochi centimetri. Questa tecnologia non è diretta al mondo consumer) . La quantità di informazioni da gestire è enorme e ovviamente questa tecnologia, a causa degli elevatissimi costi di sviluppo, non potrebbe essere destinata al grande pubblico che, per assicurarsela, dovrebbe spendere una quantità di denaro molto maggiore rispetto a ciò che fa con gli attuali prodotti.

 

TD: A questo proposito, vi chiederei un giudizio spassionato e generale. Pensate che la guida autonoma sia realmente il futuro?
TT: Crediamo che lo sia, ma solo grazie a una combinazione di tecnologie. Non si può fare affidamento in maniera esclusiva sulle mappe, c’è bisogno della sensoristica adatta installata sulle vetture. Occorre prendere il meglio dei due mondi per così dire e noi stiamo cercando di realizzare la nostra parte, con il massimo dell’impegno. Pensiamo ai semafori: se ce ne sono svariati in sequenza i sensori non riescono a capire su quale occorre focalizzarsi, ma con il contributo delle mappe sappiamo quale và considerato. O anche nel caso in cui viaggiamo dietro un grande camion che oscura la visuale; i sensori devono essere adiuvati dalla tecnologie delle mappe.

 

TDTomTom Maps, come fate per tenere aggiornate le vostre mappe?
TT: Allora, abbiamo una via tradizionale che è quella dei furgoni che utilizziamo per “catturare” la viabilità in giro per il mondo, ma anche grazie ai dati che riceviamo dagli utenti. Ad esempio se rileviamo che su una strada il normale scorrimento del traffico si interrompe e gli utenti svoltano ripetutamente in una direzione differente e non prevista sin dall’inizio, indaghiamo per capirne la ragione. La maggior parte delle volte, quando ci sono cambiamenti, otteniamo le informazioni in anticipo grazie alla collaborazione dei Ministeri dei vari Stati che, a loro volta, trovano giovamento nel fatto che i cittadini (utilizzatori dei nostri dispositivi) usufruiscono di indicazioni aggiornate (si può scongiurare la congestione dei grandi centri abitati). Anche il feedback degli utenti riveste un importante ruolo. Se più persone segnalano la stessa modifica, noi andiamo ad esaminare nel dettaglio se questa è necessaria ed effettuiamo l’opportuno update.

Ringrazio nuovamente TomTom per la collaborazione e per tutte le informazioni sull’azienda e i suoi prodotti potete consultare i link inseriti all’interno della intervista.

 

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Fabrizio Paoletti

44enne affetto dalla....sindrome di Peter Pan, appassionato di tecnologia ed affascinato dalle molteplici opportunità offerte dal web

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