
Razer e Clearbot insieme per ripulire gli oceani
In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, Razer, il leader globale nel lifestyle gaming (Hong Kong Stock Code: 1337), annuncia una partnership con ClearBot, azienda specializzata nella pulizia dei rifiuti marini. In linea con la roadmap decennale di sostenibilità #GoGreenWithRazer, la collaborazione rientra nell’iniziativa Green Investments di Razer, che mira a sostenere le startup focalizzate su ambiente e sostenibilità, fornendo loro strumenti e competenze per aiutarle a crescere.
Con circa 11 milioni di tonnellate di plastica che entrano negli oceani ogni anno, le aziende specializzate nella pulizia degli oceani sono spesso in difficoltà, a causa di tecnologie datate, costi elevati e poca efficienza. Il team di ClearBot progetta robot che sfruttano l’AI-vision per identificare diversi tipi di rifiuti plastici marini e raccoglie informazioni su questi inquinanti negli oceani per proteggere la vita acquatica. I robot di ClearBot vengono impiegati per recuperare i rifiuti plastici marini, che vengono poi smaltiti in modo responsabile.
In virtù della partnership, ingegneri e progettisti di Razer hanno offerto tempo e competenze tecniche per aiutare a trasformare il prototipo di ClearBot in un prodotto scalabile e commerciabile. Sfruttando la vasta conoscenza e il know-how di Razer, ClearBot è stata in grado di evolvere il design del robot rendendolo più intelligente ed efficiente.
Il robot di nuova concezione e completamente automatizzato dispone di funzionalità di machine learning e AI all’avanguardia che possono rilevare la plastica marina nel raggio di due metri in acque agitate. Può raccoglierne fino a 250 kg in un solo ciclo ed è alimentato dall’energia solare.
Per favorire la partecipazione attiva della community durante la Giornata Mondiale degli Oceani, ClearBot ha stabilito una call to action tramite il suo programma per raccogliere i dati sui rifiuti plastici marini. La community è incoraggiata a caricare sul sito web dell’azienda le foto dei rifiuti che si trovano in acque aperte. Il team di ricerca e progettazione di ClearBot aggiungerà queste informazioni al proprio database per migliorare l’algoritmo di AI di rilevamento dei rifiuti del robot.
