
Svezia: Microchip per un lavoro più smart?
Notizie interessanti ed allo stesso tempo vagamente ci giungono in questi giorni dalla Svezia.
E’ in corso da qualche mese, presso un complesso di uffici noto con il nome di “Epicenter”, un test sull’utilizzo di Microchip sottocutanei (in questo caso in una mano) che consentirebbe di rendere realmente smart l’esperienza lavorativa degli impiegati.

Il Microchip, poco più grande di un chicco di riso, dotato di tecnologia RFID (radio-frequency identification), consentirebbe di sbloccare ad esempio porte o utilizzare stampanti, senza utilizzo di badge, semplicemente avvicinando la mano al dispositivo ricevente. L’iniziativa è portata avanti da un gruppo di bio-hackers.
Il giornalista della BBC Rory Cellan-Jones, che ha provato “sulla propria pelle” questa tecnologia, ha dichiarato che l’impianto è stato un po’ doloroso e che in alcuni casi ha dovuto ruotare la mano in una posizione innaturale per permettere al segnale di attivare le fotocopiatrici poste negli uffici, che testimonia ancora come il progetto sia ancora in una fase embrionale.
C’è da chiedersi quindi se questo sia realmente il futuro che ci attende e se i dispositivi indossabili avranno come antagonisti i dispositivi impiantabili?? 😕
