lunedì, Luglio 13, 2026
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Amoeba 2.0: la scarpa del futuro

Si chiama Amoeba ed è la scarpa del futuro: la data indicativa della sua diffusione è il 2050 e si tratta di una scarpa basata sullo studio delle protocellule, che potrebbero dar vita ad una tecnologia vivente, capace di adattarsi in un millesimo di secondo alla pressione, alla temperatura e così via.

L’ideatore di Amoeba 2.0 è Shamees Aden, un designer e ricercatore londinese. Amoeba è una scarpa da corsa creata con una tecnologia vivente, che si ricarica e si rigenera durante la notte grazie ad un’immersione in una sostanza protocellulare. Amoeba, grazie alla biotecnologia, è in grado di fungere da seconda pelle per chi la indossa: una vera rivoluzione, dal momento che, in questo modo, la scarpa è in grado di adattarsi in tempo reale alle esigenze del runner. Grazie a questa scarpa del futuro, i corridori di tutto il mondo -e non solo loro- potrebbero dire addio a problemi di postura, vesciche, problemi di taglie, problemi di ammortizzamento. La corsa, col supporto di Amoeba, diventerebbe un’attività adatta a tutti. Questa scarpa a tecnologia vivente offre infatti un supporto continuo nelle aree a maggiore impatto ed è in grado anche di adattare la propria temperatura in base alle esigenze.

Amoeba 2.0
Amoeba 2.0

La scarpa Amoeba 2.0 si ricarica inserendola in un contenitore pieno di protocellule, che mantengono in vita gli organismi che la compongono. E c’è di più: a queste protocellule può essere aggiunto qualsiasi colore, per avere ogni giorno delle sneakers diverse!

Fonte

 

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Claudia

Studentessa in Lettere Moderne con la passione per la scrittura.

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