
Google Glass, ecco svelato il motivo dell’ insuccesso
Astro Teller, direttore di Google X, ha annunciato nel corso del South by SouthWest Interactive di Austin, il vero motivo del flop degli occhiali del futuro, i Google Glass: il troppo entusiasmo.
“Abbiamo preso una decisione giusta ed una meno – afferma Teller – la decisione giusta è stata infatti di realizzare il programma Explorer. Quella riuscita in peggior modo, è stato il permesso che si creasse troppa enfasi attorno al programma”. Ciò vuol dire che, quel progetto che il mondo dava per finito e di cui si erano tutti innamorati (io compreso),è in realtà solo un prototipo imperfetto. Forse sarebbe stato meglio che fosse rimasto un semplice prototipo alla faccia delle persone, per evitare così i vari dibattiti sul web, e le varie attese riguardo i presunti Google Glass.
Più o meno due mesi fa, i Google Glass, sono stati spostati dal reparto Google.
Questo fatto non è per niente un segno all’abbandono degli occhiali smart, anzi, secondo molti osservatori è la grande forza di volontà che Teller sta mettendo nel progetto di casa Google, che è fermo da ormai troppo tempo, oltre 2 anni, allo stadio di “prototipo”.
Nel corso del suo keynote, Teller ha insistito molto sul valore del fallimento, più difficoltà si scoprono in un progetto, più i ricercatori lavorano per scovare informazioni e soluzioni su essi.
“I Glass erano una di quelle cose che dovevamo tirare fuori prima possibile, abbiamo imparato molto sugli aspetti hardware, come la batteria. Ma diffonderli è stato utile anche in termini di sperimentazione sociale e sono molto grato a tutti i pionieri che si sono avventurati nel progetto con noi“, afferma Astro Teller.
Anche se evidentemente non si è ancora del tutto pronti a prendere gli errori come lezioni; anzi, ormai gli errori si usano per studiarli e iniziare sempre dal lato più complicato di essi, per poi non concludere niente. Come successe ai Google Glass, che nel frattempo hanno perso tutte le buone speranze che tante persone avevano.
“Google X fa bene a testare prima possibile nel mondo reale i suoi progetti, se vuoi davvero fare tonnellate di progressi devi anche essere pronto a fare tonnellate di errori. La questione è trarre valore da ostacoli e difficoltà”. Così Teller conclude il suo lungo discorso su un progetto che tutti aspettiamo ma che forse mai vedremo

